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Attualità | 12 febbraio 2019, 18:01

M5S: "Sbloccati 29 milioni per il TPL in Piemonte", ma Balocco replica: "Sono mancati tagli, non soldi in più"

E spiega: "Annunciare ora con toni trionfali di aver aggiunto 29 milioni significa fare il classico gioco delle tre carte: un mancato taglio (da loro stessi previsto e per ora solo rinviato) non significa aggiungere fondi"

M5S: "Sbloccati 29 milioni per il TPL in Piemonte", ma Balocco replica: "Sono mancati tagli, non soldi in più"

”Sbloccati per il Piemonte 29 milioni di euro che si sommano ai 350 già previsti per la nostra regione. Serviranno ad incentivare l'intermodalità e forme di viaggio a basso impatto ambientale. Oggi è arrivata la firma del Ministro Toninelli che rappresenta una buona notizia per la nostra Regione. I soldi bloccati dal precedente Governo vengono così messi a disposizione dei cittadini per migliorare i servizi. Finalmente si inverte la rotta: priorità al trasporto pubblico dopo i pesanti tagli dei Governi precedenti e dopo le amministrazioni regionali di destra e sinistra che hanno tagliato 12 linee ferroviarie in tutto il Piemonte. Lo sblocco di questi fondi è un importante conferma dell’impegno del Governo per il trasporto pubblico locale. Si passa dalle parole ai fatti dando priorità alle vere opere utili all'Italia ed al Piemonte"

A scriverlo in un comunicato stampa Giorgio Bertola, candidato presidente Regione Piemonte, Federico Valetti, consigliere regionale M5S Piemonte e vicepresidente Commissione regionale Trasporti.

Immediata la replica dell'assessore ai Trasporti della Regione, Francesco Balocco:

“Siamo al paradosso. Sostenere come fanno il candidato Giorgio Bertola e il consigliere Valetti dei 5 Stelle che il Governo ha sbloccato 29 milioni aggiuntivi per il fondo Nazionale Trasporti (sostenendo che sarebbero stati bloccati dal governo precedente) è totalmente falso e privo di fondamento. I fatti: la manovra finanziaria prevede 5,7 milioni di tagli certi per la nostra Regione (58 totali a livello nazionale). Inoltre, tra le clausole di salvaguardia che l’attuale Governo ha dovuto garantire all’Europa in cambio dell’assenso alla manovra economica, vi è, oltre all’aumento dell’IVA e a numerosi altri tagli, anche la previsione di una decurtazione di 300 milioni del Fondo Nazionale Trasporti che per il Piemonte significherebbe una riduzione di 29 milioni dei trasferimenti per il Trasporto Pubblico Locale. Sarebbe un vero colpo mortale da parte del Governo Gialloverde, che già ha pesantemente rivisto al ribasso gli investimenti per il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie programmate con la Cura del Ferro dell’ex Ministro Del Rio. Annunciare ora con toni trionfali di aver aggiunto 29 milioni significa fare il classico gioco delle tre carte: un mancato taglio (da loro stessi previsto e per ora solo rinviato) non significa aggiungere fondi.

Ricordo che la Regione non ha mai tagliato le risorse per il TPL anzi, quest’anno ha aumentato di 10 milioni l’importo complessivo destinato ai trasport (5 in più che si sommano ai 5 per compensare il taglio nazionale). Ciò detto accolgo con soddisfazione la notizia che, almeno nel primo riparto dei fondi, la spada di Damocle dei ventilati tagli è stata per il momento disinnescata. Tuttavia pare che, qualora dovessero scattare le clausole di salvaguardia (cosa per altro molto probalbile viste le condizioni economiche generali) a luglio questo taglio scatterà comunque. In ogni caso invito gli esponenti locali pentastellati a riportare un po’ di verità nei loro comunicati.”

Barbara Simonelli

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