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Politica | 07 febbraio 2019, 11:06

Alba 2019: presentato il progetto politico di Emanuele Bolla e Sebastiano Cavalli

Nel centro-destra albese, i giochi per la partita del candidato sindaco non sono chiusi: Fratelli d'Italia, con l'appoggio della lista Rinnovamento Civico, chiede di aprire un tavolo di confronto con i colleghi di Lega e Forza Italia. "La coalizione deve essere come un’orchestra, dove fiati e archi suonano all’unisono e non l’assolo di un trombettista, perché solo insieme si può fare"

Emanuele Bolla, referente di “Alba 2019”

Emanuele Bolla, referente di “Alba 2019”

Tutto esaurito mercoledì 6 febbraio, in sala Riolfo, per l'incontro organizzato dal gruppo politico "Alba 2019" che riunisce gli esponenti locali di Fratelli d’Italia e la lista Rinnovamento Civico in vista delle elezioni comunali che si terranno il 26 maggio. Oltre 120 persone (con ospiti di primo piano che non sono passati inosservati,

tra cui l'onorevole Ettore Paganelli, l'ex consigliere provinciale Roberto Russo, diversi ex assessori e consiglieri comunali di Alba - fra i quali il forzista Mario Canova, tuttora in carica - e diversi militanti della sezione locale della Lega) hanno assistito alla presentazione del programma che il sodalizio di centro-destra ha definito, e in parte già realizzato, per amministrare la città, nel segno della discontinuità rispetto all'attuale Amministrazione ("stanca", nelle parole degli organizzatori) di centro-sinistra. 

A condurre l'evento è stato il leader di Alba 2019, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Emanuele Bolla, che in apertura ha ringraziato quanti rendono possibile il progetto, a partire dal collega consigliere Sebastiano Cavalli (non presente in sala per motivi di salute), che sostiene l'iniziativa fin dagli albori, l'ex vicesindaco Giulio Abbate e le tante forze civiche che nell'ultimo anno si sono unite ad Alba 2019, senza dimenticare l'anima di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, e il coordinatore regionale del partito Fabrizio Comba.

"Siamo cresciuti giorno dopo giorno portando le nostre idee in tutti i quartieri di Alba, ascoltando i cittadini e portando avanti in Consiglio un'attività sempre volta a migliorare la nostra città e a soddisfare le necessità degli albesi", ha affermato Emanuele Bolla.

Tra queste, si segnalano le iniziative di inclusione a favore del Gruppo albese sordi (presente e protagonista, anche grazie alla traduzione simultanea nella Lingua dei Segni dei diversi interventi: ad aprire la serata, il referente Corrado Avarino), il sostegno ai ragazzi portatori di disabilità, la raccolta firme per la costituzione del quartiere Viale Masera, l'impegno per ripristinare la strada di Madonna di Como colpita dalle frane e il lago di San Biagio dopo gli eventi alluvionali, le mozioni per la salvaguardia dei parcheggi presenti in centro, per il ripristino dei ponticelli di San Cassiano e per l'introduzione di un regolamento sul decoro urbano. 

A ciò si aggiungono altrettante proposte che Alba 2019 si impegna a concretizzare dopo le elezioni, quali la definizione di un nuovo piano parcheggi e di viabilità, il progetto per la riqualificazione del Cortile della Maddalena e quello per mettere a disposizione della città un palazzetto per grandi eventi, oltre all'iniziativa "Comune Casa di vetro" con la quale si intende favorire la partecipazione della popolazione alla vita amministrativa.

L'intervento conclusivo di Bolla: "Il nostro progetto di città si basa su trasparenza, ascolto, partecipazione e concretezza, caratteristiche che rendono il nostro programma davvero credibile. Siamo collocati con chiarezza nel centro-destra: lo dimostrano le iniziative messe in campo per fermare i progetti del centro-sinistra che ritenevamo sbagliati, quali: il progetto per la ristrutturazione di piazza Duomo da quasi 500 mila euro, l'introduzione della cittadinanza onoraria per gli stranieri nati ad Alba e l’idea della teleferica per raggiungere l'ospedale di Verduno”.

“Alla luce di questo percorso - prosegue Bolla -,vogliamo che la nostra esperienza venga salvaguardata e soprattutto valorizzata nel cammino che porterà a individuare la squadra di centro-destra che correrà per le elezioni comunali. Per questo non accetteremo imposizioni dal resto del centro-destra, di cui rappresentiamo un'anima reale e tangibile. Allo stesso tempo, siamo fortemente convinti che per tornare al governo della città si debba correre uniti: per farlo è indispensabile che il candidato sia forte e capace di unire le diverse anime del centro-destra. Siamo disponibili a sederci un tavolo e a collaborare per definire un programma e un candidato condiviso, ma senza imposizioni - con un chiaro riferimento al recente intervento di Alberto Cirio, che ha individuato nel forzista Carlo Bo il candidato sindaco per il centro-destra, senza tuttavia fare i conti con Fratelli d'Italia e Lega, per le quali la partita resta aperta anche nell'ottica di alzare la posta a livello provinciale -. Il tempo stringe e bisogna fare presto, entro al massimo un paio di settimane: se dalle altre anime del centro-destra non arriverà questa disponibilità noi siamo comunque pronti a portare avanti il nostro progetto. La coalizione deve essere come un’orchestra, dove fiati e archi suonano all’unisono e non l’assolo di un trombettista, perché solo insieme si può fare”.

Un appello concreto, frutto di una disponibilità reale a ragionare su una corsa unitaria. Il "Piano B", tuttavia, sembra essere già pronto, qualora non dovesse concretizzarsi il ricompattamento. E se si trattasse di corsa in solitaria, è scontato che a vestire i panni del candidato sindaco di "Alba 2019" sarebbe proprio Emanuele Bolla. Sarebbe frutto di valutazioni, invece, il percorso circa le liste in appoggio: probabile la lista unitaria, anche se resta aperta la possibilità di avere più liste che rappresentino le due anime principali del progetto, Fratelli d'Italia e Rinnovamento Civico. E chissà che non arrivi qualche endorsement di peso... Fra gli altri, in sala, da segnalare anche la presenza di Bruno Ceretto, già assessore nella prima Giunta guidata dall'avvocato Giuseppe Rossetto. I giochi, nel centro-destra, sono tutt'altro che chiusi.

Pietro Ramunno

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