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Politica | 05 febbraio 2019, 18:21

Le città della Granda verso il voto di maggio: Fratelli d’Italia alza la posta iniziando da Alba

Il partito di Guido Crosetto punta a un risultato importante nel Cuneese: rivendica un ruolo di pari dignità e, con una manovra a tenaglia con la Lega, vuole indurre Forza Italia a cedere almeno un candidato sindaco in una delle quattro “sorelle”

Non abbiamo nulla contro Carlo Bo, ma sia chiaro che non accetteremo imposizioni da chicchesia”.
Se qualcuno pensava che ad Alba le alleanze del centrodestra fossero pressoché definite e fosse imminente l’investitura dell’avversario di Olindo Cervella, una battuta di Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia) frena gli entusiasmi.
Il giovane e battagliero esponente di FdI, che ha un filo diretto col coordinatore nazionale Guido Crosetto e col segretario piemontese del partito Fabrizio Comba, non è per nulla contento della piega che hanno preso le vicende nel centrodestra albese.
Domani sera (mercoledì 6 febbraio alle ore 21) nella convention “Alba 2019”, che si svolgerà in Sala Riolfo, nel cortile della Maddalena, dettaglierà meglio il suo pensiero e quello del suo partito.
Bo – anticipa Bolla - è il nome che ha avanzato Forza Italia, ma ad oggi non è il candidato del centrodestra, visto che né Fratelli d’Italia, nè, da quel che mi risulta, la Lega si sono pronunciati al riguardo”.

Il “caso Alba”, dunque, si complica e l’incertezza del quadro regionale, dove la posizione di Alberto Cirio è lungi dall’essere stata definita, rende magmatica la situazione.
Verrebbe da considerare che la matassa, anziché dipanarsi, si sta ingarbugliando ogni giorno di più.
Fratelli d’Italia, grazie al traino di Guido Crosetto candidato alle europee, punta a un risultato importante nel Cuneese.
Alba, in questa strategia, riveste un ruolo cruciale sia per ciò che la Città delle Cento Torri rappresenta sullo scacchiere regionale, sia perché, non va dimenticato, è pur sempre l’ex collegio elettorale di Crosetto.
L’accordo, mai ufficialmente confermato ma nemmeno mai smentito, che riferiva di un’intesa spartitoria sui candidati sindaci tra Lega e Forza Italia (Alba e Bra a FI, Fossano e Saluzzo al Carroccio) non è andato giù ai Fratelli che ora, infatti, alzano la posta.    
Qualcuno insinua (a pensar male si fa peccato, ma di rado ci si sbaglia) che sia in atto una manovra a tenaglia tra Lega e FdI per convincere Forza Italia a più miti richieste.
Il primo passaggio è quello di esigere almeno un candidato sindaco in una delle quattro “sorelle” della Granda chiamate al voto il 26 maggio.          


GpT

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