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Politica | 05 febbraio 2019, 09:31

Bergesio e Gastaldi (Lega): “Sul caso Tav parla solo il segretario Matteo Salvini”

Continua il braccio di ferro tra i due partiti di governo sull’alta velocità Torino-Lione. Se ai parlamentari leghisti è stato richiesto di astenersi da commenti personali, non così per i 5 Stelle

Matteo Salvini a Chiomonte

Matteo Salvini a Chiomonte

Mi spiace ma sulla questione Tav non posso dire nulla. Noi deputati della Lega siamo stati espressamente invitati dalla nostra responsabile comunicazione, Iva Garibaldi, a non fare commenti. Parla solo il segretario”.

Con cortesia ma con fermezza, il giovane deputato leghista cuneese, Flavio Gastaldi, declina l’offerta che gli rivolgiamo di esprimere un suo pensiero sulla spigolosa vertenza in atto tra i due partiti di governo, Lega e Movimento 5 Stelle, a proposito dell’alta velocità Torino-Lione.

In termini analoghi risponde il suo collega al Senato, Giorgio Maria Bergesio: “Su questo argomento preferisco non rilasciare dichiarazioni”. Un silenzio che la dice lunga sulla tensione che si respira in questi giorni sull’opera che sarà non solo il tema dominante della prossima campagna elettorale delle regionali in Piemonte, ma anche quello su cui sta vacillando il “contratto” di governo.

Matteo Salvini ha disposto una ferrea disciplina da caserma: nessuno è autorizzato a rilasciare dichiarazioni se non lui stesso, in quanto segretario-vicepremier. Il suo omologo pentastellato Luigi di Maio liquida l’eventuale ridimensionamento del progetto Tav come una “supercazzola”.

Frattanto, sui social, gli esponenti locali “grillini” cominciano a tradire un certo fastidio nei confronti di un Carroccio pigliatutto. Fabiana Dadone, parlamentare monregalese che nel mondo 5 Stelle non è proprio l’ultima arrivata, non le manda a dire alla Lega e ribadisce qual è la posizione del Movimento in sintonia con Di Maio e con l’altro leader Alessandro Di Battista.

Il Tav Torino-Lione – afferma - è opera obsoleta, fondata su dati ipotizzati 30 anni fa che non si sono mai materializzati. Il mondo non è cambiato come ci si aspettava e le esigenze del Piemonte ora sono altre. Quanto dico è confermato da Karima Delli, presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo che dichiara: “il Tav va sospeso, è un progetto vecchio ed esorbitante che presenta rischi ambientali e necessita di troppo tempo per realizzarlo”.

"Appoggiare il Tav – prosegue Dadone - dopo le infiltrazioni mafiose nel cantiere, dopo dati sul traffico merci menzognere, dopo il fatto di non aver costruito un singolo centimetro di tratta (ad oggi pochi chilometri di tunnel geognostico), dopo un Cup (Codice Unico del Procedimento) mancante da più di due anni ripristinato dalla sottoscritta è cretineria politica. Mi si perdoni il termine – osserva - ma non ne trovo uno più consono per identificare l'atteggiamento che fa ostruzionismo ai dati di fatto, alla realtà”.

E per concludere la deputata cuneese non lascia spazi a margini di compromesso: “Il Tav – promette - non si farà mai col MoVimento 5 Stelle al Governo. Discutere, anche con l'Europa, di opere utili, attuali e urgenti per il territorio è dovere di chi governa. Asti Cuneo, Tenda bis, Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza, ponte di Fossano sono le priorità cuneesi. Il Governo – conclude - penserà a queste, non ad opere di propaganda ma di necessità”.

Un tempo c’era l’ “Autunno caldo”. Con queste premesse, la primavera che si avvicina – complici anche i molteplici appuntamenti elettorali - non sarà da meno.

GPT

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