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Economia | 05 febbraio 2019, 19:38

Crisi Abet, mercoledì assemblee e giovedì sciopero a "singhiozzo": si lavora per ottenere la cassa integrazione per i 112 lavoratori

Tutto comunque rimandato al prossimo tavolo tra le parti in programma per giovedì 14 febbraio. Con i lavoratori domani in assemblea verranno stabilite le iniziative da intraprendere

Crisi Abet, mercoledì assemblee e giovedì sciopero a "singhiozzo": si lavora per ottenere la cassa integrazione per i 112 lavoratori

Giovedì 7 febbraio sarà sciopero a “singhiozzo” di un’ora e mezza nei due stabilimenti dell’Abet, contro i 112 licenziamenti annunciati dall’azienda – specializzata nella produzione di laminato plastico – lo scorso 21 gennaio.

La stessa iniziativa era stata indetta ieri, lunedì 4 febbraio, dalle tre sigle confederali dei chimici che stanno seguendo la vertenza. Poche novità dal tavolo di oggi tra le rappresentanze e le segreterie di Filctem, Femca e Uiltec e la dirigenza aziendale.

I sindacati stanno cercando di trattare per ottenere la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale per poter avere almeno un anno di tempo (con eventuale possibilità di proroga di altri 12 mesi) per gestire gli esuberi. Durante l’incontro è stata anche avanzata la richiesta da parte dei sindacati di attivazione della mobilità volontaria con eventuale  incentivo all’esodo. Tutte ipotesi su cui l’azienda ha lasciato in sospeso il giudizio e su cui si pronuncerà nel prossimo incontro in programma il prossimo giovedì 14 febbraio.

Dei 112 lavoratori, 58 sono coinvolti nel processo di terziarizzazione del polo logistico per cui si starebbe trattando con una società di trasporti che già possiede dei rami di azienda, anche in alcune grosse aziende della provincia di Cuneo. Sulla società subentrante non è stato ancora specificato se saranno assorbiti tutti i 58 dipendenti, la maggior parte operanti nel braidese, ma anche a Roma (5 dipendenti) e Reggio Emilia (4).

Intanto nella giornata di domani si terranno dalle 11 del mattino a mezzanotte le assemblee con i lavoratori nei due stabilimenti di  viale Industria e via Falchetto.

“Il prossimo incontro sarà decisivo”
– spiega Aldo Pellegrino segretario della Femca Cisl che sta seguendo la vertenza insieme a Enrico Cabutto (Filctem Cgil) e Ugo Bigongiari (Uiltec) – “Sarà uno spartiacque nonostante l’atteggiamento al momento poco aperto dell’azienda.”

“Durante le assemblee di domani” – continua Enrico Cabutto – “valuteremo con i lavoratori tutte le iniziative necessarie per far fronte a questa scelta aziendale. Abbiamo ancora 60 giorni di trattativa davanti.”

"Siamo ancora lontani da un accordo" - ha detto Ugo Bigongiari a seguito dell'incontro di oggi - "Ogni mobilità, qualora necessario, dovrà essere volontaria. "

Le parti, come detto, si riaggiornano giovedì 14 febbraio. Poi un nuovo incontro tra le parti è in programma per giovedì 20 febbraio.

Daniele Caponnetto

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