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Politica | 04 febbraio 2019, 07:22

Gianna Gancia ora si complimenta con Matteo Salvini

Dopo la visita del vicepremier al cantiere Tav di Chiomonte, la capogruppo della Lega in Regione dà atto al suo segretario di un impegno a favore delle infrastrutture del Nord Ovest. Tre le ipotesi di candidatura sul tavolo per l’ex presidente della Provincia

Gianna Gancia ora si complimenta con Matteo Salvini

“Matteo Salvini, il Piemonte ringrazia! Questa è la Lega del progresso civile, della crescita economica, delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo e il benessere: cittadini, imprese e lavoratori uniti, avanti tutta! Non si torna indietro”.

Con queste parole, dopo avergliene dette di tutti i colori, Gianna Gancia, all’indomani del sopralluogo di Matteo Salvini al cantiere Tav di Chiomonte, dà atto al suo segretario di essersi messo dalla parte della ragione. La capogruppo leghista in Regione, che temerariamente aveva sfidato il “Capitano”, prima combattendo contro il suo proconsole, Riccardo Molinari, durante l’ultimo congresso del Piemonte, e poi rimproverandogli scarsa attenzione per il Nord Ovest, ora plaude al leader del suo partito.

La partita in corso per l’alta velocità Torino-Lione tra Lega e 5 Stelle è un duello che potrebbe rivelarsi mortale per la tenuta del governo giallo-verde. La Lega vuole tenere il punto per non lasciare campo libero a Sergio Chiamparino, che proprio nei giorni scorsi ha presentato il suo manifesto del “Sì”, e per dimostrare all’opinione pubblica che sulle grandi opere ha una visione diametralmente opposta ai 5 Stelle.

Se Luigi Di Maio, collega vicepremier di Salvini, afferma che “finchè ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo la Tav non ha storia”, più duro nei toni e nella sostanza si mostra l’altro dei Dioscuri pentastellati, Alessandro Di Battista. “La Lega insiste? Torni da Berlusconi – risponde secco Diba - e non rompa i c….”.

Come si evince, i rapporti tra Lega e 5 Stelle non sono propriamente idilliaci, mentre Silvio Berlusconi e Forza Italia continuano a martellare il governo, nella speranza che la Lega abbandoni i “grillini” al loro destino e, dopo un nuovo ricorso alle urne, torni nell’alveo del centrodestra. La Lega, con ogni probabilità, ci sta pensando seriamente di rompere con i pentastellati dopo le elezioni europee, ma nello stesso tempo lavora, ogni giorno che passa, per spolpare Forza Italia.

“Alle regionali – confida un esponente leghista locale di primo piano – puntiamo nel Cuneese a raggiungere il 40%”. Ma tornando a Gianna Gancia, ancora non è chiara la sua prospettiva. Per lei restano aperte tre strade: una ricandidatura in Regione, una possibile candidatura in Europa e una meno probabile candidatura a sindaco a Fossano. Come abbiamo scritto qualche tempo fa su Targato, è un vero e proprio “stress-test” quello che le segreterie cuneese e piemontese dovranno affrontare per indicare un percorso (o una via d’uscita) per la pasionaria del Carroccio.

Una patata bollente che il segretario e senatore Giorgio Maria Bergesio lascerà volentieri nelle mani del suo superiore Riccardo Molinari, oggi anche capogruppo a Montecitorio. Ma la scelta ultima – sono tutti concordi nel pensarlo – arriverà soltanto dopo un vis a vis a porte chiuse tra Roberto Calderoli e Matteo Salvini.

Giampaolo Testa

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