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Attualità | 04 febbraio 2019, 13:00

Le intenzioni del Governo sull'Asti-Cuneo: il ministro Toninelli le chiarisce in 26 secondi di diretta Facebook

Arriva dai social il riscontro mai dato ai sindaci del territorio: "Stiamo completando un altro disastro ereditato dal passato (…) interloquendo con il concessionario e senza aumentare i pedaggi"

L'intervento del ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli

L'intervento del ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli

Mentre gli amministratori di Langhe e Roero e persino il presidente regionale Chiamparino continuano a lamentare la mancanza di qualsivoglia comunicazione ufficiale o ufficiosa in arrivo da Roma sullo stato dell'arte dell'Asti-Cuneo e del suo completamento, l’atteso aggiornamento di Danilo Toninelli in tema di A33 è arrivato tramite una diretta Facebook, che il ministro ha tenuto sabato 2 febbraio.

Il titolare delle Infrastrutture e Trasporti, tornato intanto sulla ribalta delle cronache nazionali per il caso Autobrennero (tacciato in questo caso di voler nazionalizzare una strada già pubblica all’85%), sabato scorso ha infatti dedicato 26 secondi di una comunicazione lunga 8 minuti e 40’’ per parlare dell'Asti-Cuneo e di cosa il governo di cui fa parte intenda fare per promuoverne l’ultimazione, dato ormai per acquisito il congelamento di fatto dell’accordo stretto dal Delrio nella primavera scorsa.

"Stiamo completando – ha spiegato Toninelli davanti alla videocamera, ricorrendo spesso a un foglio di appunti – un altro disastro ereditato dal passato, la Asti-Cuneo, che deve essere completata negli ultimi circa 10 km. E lo stiamo facendo interloquendo con il concessionario senza aumentare i pedaggi, perché l’accordo che avevano fatto i cosiddetti esperti che mi precedevano, i Delrio e i Lupi, ovviamente facevano il completamento dell’opera facendo gravare sugli utenti della strada, cioè sui cittadini, il completamento".

 



Confermata quindi l’intenzione di voler rivedere l’accordo di cross financing, l’unica novità sostanziale comunicata dal ministro riguarda l’avvio di un dialogo col concessionario, società per azioni controllata dal gruppo Gavio e partecipata al 40% dall’Anas. Un dato se vogliamo nuovo, considerato che sino ad ancora poche settimane fa nulla risultava in questo senso alle autorità della Granda, che pure un canale di comunicazione con l’Asti Cuneo Spa dovrebbero averlo considerato che da alcuni mesi la stessa è presieduta dall’ex presidente provinciale Giovanni Quaglia.

Chissà quali reazioni l’intervento del ministro provocherà sul territorio. Intanto ha incassato il plauso della compagna di partito Fabiana Dadone, deputata monregalese, che sempre da Facebook ne ha rilanciato così l’intervento: "Il Ministro Toninelli procede verso il completamento dell'Asti Cuneo con le idee che il M5S cuneese tramite la sottoscritta ha sempre portato avanti. Ne sono orgogliosa!".

Ezio Massucco

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