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Attualità | 01 febbraio 2019, 18:10

Protezionismo alla Macron? Fa discutere la "tassa sulla Nutella" varata dal governo transalpino

La crema Ferrero tra le vittime illustri delle limitazioni alle offerte della grande distribuzione appena varate dal ministro all’Agricoltura Didier Guillaume

Protezionismo alla Macron? Fa discutere la "tassa sulla Nutella" varata dal governo transalpino

Potrebbe riflettersi in un aumento medio superiore al 6% su un paniere di 24 prodotti di grande consumo, tra i quali anche la nota crema spalmabile di casa Ferrero, quella che i giornali d’Oltralpe hanno battezzato come la "tassa sulla Nutella".

Un provvedimento destinato a fare discutere quello varato con decorrenza da oggi, venerdì 1° febbraio, per mano del ministro all’Agricoltura Didier Guillaume, che ha disposto uno stop alle promozioni praticate dalla grande distribuzione su alcuni prodotti alimentari di grande consumo, la quasi totalità dei quali provenienti dal di fuori dei confini nazionali.  

Nello specifico la misura se la prende con le offerte sottocosto praticate specialmente da supermercati e ipermercati con l’intento di attirare clienti, stabilendo già da ora che un prodotto alimentare debba essere venduto con un ricarico pari ad almeno il 10% del costo al quale il rivenditore lo ha acquistato dal produttore.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Askanews "la catena Carrefour ha annunciato che si adatta alla legge aumentando gli sconti per i portatori di tessere fedeltà. In media i prezzi su mille prodotti alimentari, dei 25mila in vendita nei suoi negozi, aumenteranno di 35 centesimi, il 5%. Una catena di grande distribuzione che ha già aumentato i prezzi ha dato al quotidiano Le Parisien in anonimato una lista dei marchi interessati. Tra di essi il camembert Président (più 8,6%), il pastis Ricard (più 9,9%), la Nutella (più 8,4%), la Coca-Cola (più 5%). La catena di ipermercati E Leclerc ha annunciato un aumento dei prezzi medio del 3% su mille marchi".

La testata FranceInfo dà invece conto dell’aumento specificatamente previsto per un barattolo di Nutella da 750 g, che secondo i dati forniti da un grande distributore passerebbe da un prezzo di listino di 4.05 euro praticato fino a ieri a 4.39 euro, con un aumento del 8,4%.

Da marzo sono poi previsti ulteriori paletti, con la limitazione del volume complessivo delle promozioni al 25% delle vendite.

E’ prezzo da pagare per difendere i prodotti francesi”, ha dichiarato lo stesso ministro dell’Agricoltura, che ha aggiunto: “Abbiamo ancora un’agricoltura sufficiente in Francia, per smettere di comprare prodotti che provengono dall’America o dai Paesi dell’Est“.

Posizioni che nella Francia scossa dai tumulti dei "gilet gialli" non convincono alcune associazioni di consumatori, secondo le quali saranno i più poveri a pagarne alla fine il prezzo. Questo mentre l’Europa guarda perplessa a limitazioni che ricordano più le misure protezionistiche introdotte dal sovranista Trump che a un corretto modo di intendere il mercato comune del Vecchio Continente.

Ezio Massucco

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