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Attualità | 25 gennaio 2019, 15:48

In autostrada non solo panini e caffè, ma anche informazioni turistiche: Luca Chiapella a difesa delle aree di servizio della To-Sv

"Si tratta anche di aziende che garantiscono occupazione, senza le quali vi sarebbero gravi conseguenze per i dipendenti e collaboratori e le loro famiglie"

Luca Chiapella

Luca Chiapella

Nei giorni scorsi i media hanno riportato la notizia della chiusura forzata dei punti di ristoro Rio Colorè Ovest e Mondovì Ovest a causa del provvedimento di tre anni or sono che razionalizza il numero delle aree di servizio sulla rete autostradale italiana e stabilisce che, per le rimanenti, si svolgano gare pubbliche per l’affidamento della concessione.

Queste aree di servizio – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – vantano anni di esperienza e godono della stima della clientela, la quale, quando percorre l’A6, le pone come tappe obbligate per gustare i prodotti tipici del territorio ed informarsi degli avvenimenti che si svolgono nello stesso”.

Si tratta anche – aggiunge Chiapella – di aziende che garantiscono occupazione, senza le quali vi sarebbero gravi conseguenze per i dipendenti e collaboratori e le loro famiglie”.

Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo e l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori turistici della Granda – conclude Luca Chiapella – a tutela dei settori rappresentati hanno invitato il Gruppo Gavio, l’Autostrada dei Fiori SpA ed i Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dello Sviluppo Economico a considerare la rivalutazione delle decisioni prese, trattandosi di punti di ristoro ad alto valore aggiunto”.  

comunicato stampa

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