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Cronaca | 24 gennaio 2019, 17:00

In tribunale ritira la querela contro il compagno che l’aveva picchiata

La giovane, incinta: “Ora andiamo d’accordo, non mi ha mica ammazzata”

Immagine di repertorio

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“Avevamo litigato e lui mi ha dato due ceffoni in faccia. Il mattino dopo sono andata ugualmente a lavorare dopo essermi truccata e messa un paio di occhiali per nascondere i lividi”.

E’ la testimonianza di una ventiduenne in tribunale nel processo che vedeva imputato per lesioni il compagno.

La coppia, di origini straniere, abita nel Monregalese.

“Sono stata male psicologicamente e sono andata a stare da mia sorella. Poi lui si è scusato e promesso mille cose, quindi siamo tornati a vivere insieme”, ha proseguito la giovane.

Lei sta aspettando un figlio.

Davanti al giudice ha voluto rimettere la querela: “Ora andiamo d’accordo, anche se discutiamo come succede a tanti. E’ passato un anno da quell’episodio, sono cose che capitano. In fondo non mi ha mica ammazzato”.

Il giudice, dal momento che la durata della malattia è stata sotto i venti giorni, oltre i quali il reato è procedibile d’ufficio, ha dichiarato non doversi procedere per la remissione della querela.

Monica Bruna

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