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Attualità | 21 gennaio 2019, 14:40

Camo frazione di Santo Stefano Belbo: gli effetti della fusione illustrati ai residenti

Dalle aperture del municipio agli indirizzi postali: stasera nel piccolo centro della Valle Belbo un incontro finalizzato a passare in rassegna i diversi aspetti della recente novità amministrativa

Il sindaco santostefanese Luigi Genesio Icardi e il collega di Camo Mario Saffirio, ora pro sindaco

Il sindaco santostefanese Luigi Genesio Icardi e il collega di Camo Mario Saffirio, ora pro sindaco

Lo scorso 12 dicembre il Consiglio regionale piemontese accoglieva il risultato della consultazione avvenuta poche settimane prima tra la popolazione dei due vicini centri della Valle Belbo, approvando in via definitiva l’atto conclusivo del procedimento d’incorporazione del Comune di Camo in quello di Santo Stefano Belbo, con decorrenza 1° gennaio 2019.
La legge, entrata in vigore pochi giorni dopo, con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, ha così portato alla decadenza degli organi del piccolo municipio, il cui territorio è divenuto quindi frazione di Santo Stefano Belbo.

Come spiegato dal sindaco santostefanese Luigi Genesio Icardi, la modifica comporterà un’utile razionalizzazione amministrativa e una serie di importanti vantaggi per i residenti di entrambi i centri, a partire dall’erogazione, da parte dello Stato, "di maggiori risorse economiche, importanti per migliorare i servizi erogati alla comunità e programmare investimenti per lo sviluppo locale".

"Infatti – spiegava ancora Icardi –, oltre ai contributi regionali, il Comune santostefanese riceverà dal Governo un incremento di fondi di oltre 700mila euro all’anno per dieci anni. Con questi fondi l’Amministrazione comunale, già dal 2019, farà il primo intervento concreto: i primi 100mila euro saranno destinati ad abbassare le tasse ai cittadini, operando la riduzione di due punti dell’addizionale comunale Irpef, per ottenere un benefico effetto su stipendi, pensioni e redditi di tutti i santostefanesi".

Benefici che ovviamente ricadranno anche sui circa 200 abitanti di Camo (con la loro integrazione Santo Stefano ha superato quota 4mila), che possono contare su alcune garanzie fondamentali: rimarrà il municipio, con uffici aperti al pubblico per tre mattinate alla settimana (il lunedì, martedì e mercoledì) e collegamento Internet veloce alla rete di quello santostefanese. Fondi specifici saranno poi destinati alla nuova frazione, per la quale è stata istituita la figura del prosindaco, con diritto di partecipazione ai Consigli comunali di Santo Stefano Belbo. Rimarranno invariate o ridotte le aliquote di tributi e tariffe, saranno tutelate e garantite tutte le attuali iniziative e manifestazioni, come la festa patronale di San Pietro in Vincoli, il Museo a Cielo Aperto e altro ancora.

La novità amministrativa prevede ovviamente anche tutta una serie di adempimenti burocratici, che in queste settimane hanno impegnato gli addetti del municipio santostefanese. Uno dei principali riguarda l’armonizzazione degli indirizzi postali, con la dicitura "Frazione di Camo" inserita (anche per superare il problema di alcune intitolazioni di vie presenti in entrambi i centri) in testa a tutti i nuovi indirizzi del piccolo centro, i cui abitanti ora risulteranno a tutti gli effetti come residenti di Santo Stefano Belbo.

"Anche su questo fronte siamo già intervenuti comunicando la variazione a tutti gli enti pubblici e soggetti privati potenzialmente interessati dalla modifica, a partire dall’Istat e proseguendo con Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, Motorizzazioni, amministrazioni statali, Regione, Provincia e quant’altri", informa ancora Icardi, che queste e altre novità spiegherà nel corso di un incontro in programma per questa sera, lunedì 21 gennaio, alle 20.30 presso il municipio di Camo, presente anche il pro sindaco Mario Saffirio.

Ezio Massucco

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