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Attualità | giovedì 10 gennaio 2019, 14:39

I ricci del centro "La Ninna" di Novello protagonisti sugli schermi di Rete 4 e Tv2000

Il veterinario langarolo Massimo Vacchetta racconta la sua singolare vicenda umana e professionale nelle trasmissioni condotte dalle giornaliste Paola Saluzzi e Michela Vittoria Brambilla

Massimo Vacchetta con la giornalista e conduttrice Paola Saluzzi

Massimo Vacchetta con la giornalista e conduttrice Paola Saluzzi

Il veterinario albese Massimo Vacchetta porterà il centro ricci La Ninna di Novello in televisione, per due volte nel giro di pochi giorni.

Dopo l’appuntamento in onda in questi minuti, giovedì 10 gennaio, alle ore 14 su TV 2000, la trasmissione "L’ora solare", una lunga intervista al veterinario, che è passato dalla specializzazione nei bovini da reddito alla cura gratuita e disinteressata dei ricci selvatici, guadagnandoci non economicamente ma in serenità.

La nota conduttrice televisiva Paola Saluzzi, insieme a tutto lo staff della trasmissione, si è appassionata delle storie umane e animali che si intersecano al centro ricci di Novello, raccontate in "25 grammi di felicità" e in "Cuore di riccio", e ha deciso di dedicare loro gran parte della puntata in onda in questi minuti sul canale 28.

Domenica 14 gennaio alle 10.50, Massimo Vacchetta e il centro recupero ricci La Ninna di Novello saranno i protagonisti della trasmissione "Dalla parte degli animali", condotta da Michela Vittoria Brambilla. Tutti sintonizzati su Rete 4, quindi, per scoprire le storie degli ultimi animali curati al centro La Ninna, dove oggi ci sono 110 ricci in degenza o in letargo protetto, perché troppo sottopeso per affrontarlo all’esterno.

Grazie alle bravissime conduttrici televisive Paola Saluzzi e Michela Vittoria Brambilla che hanno dato visibilità al nostro centro e al messaggio di cura e attenzione all’ambiente che cerchiamo di diffondere”, ha dichiarato il veterinario albese Massimo Vacchetta, fondatore del centro La Ninna. “Animali, natura e uomini sono interconnessi profondamente. È importante rispettare gli equilibri naturali, se non vogliamo che le generazioni future patiscano le conseguenze. Salvare la vita a un animale è salvare un ecosistema e quindi l’equilibrio del nostro pianeta”.

Redazione

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