/ Alba

Che tempo fa

Cerca nel web

Alba | mercoledì 09 gennaio 2019, 10:07

Regionali, una lista civica di centrodestra per fare da contraltare a quella del “Monviso”

L’unico nome al momento dato per certo è quello del sindaco di Cherasco Claudio Bogetti. Cirio e Costa sperano però di convincere Claudio Sacchetto (ex Lega) a tornare in pista in questa formazione

Claudio Bogetti e Claudio Sacchetto

Claudio Bogetti e Claudio Sacchetto

Nonostante sia lungi dall’essere stato chiarito il quadro politico delle alleanze nel centrodestra, Alberto Cirio ed Enrico Costa continuano a tessere la loro tela come se l’intesa con la Lega fosse assodata.

In realtà così non è, ma nel corso dell’ultima direzione di Forza Italia, tenutasi a Mondovì alla presenza del coordinatore regionale Paolo Zangrillo e del segretario provinciale Maurizio Paoletti, gli azzurri cuneesi si sono dichiarati convinti che alla fine l’accordo con la Lega si farà.

Costa ribadisce il suo convinto appoggio a Cirio, mentre l’ipotesi Claudia Porchietto, temibile competitor interna, sembra destinata a non decollare.

Se la candidatura a presidente della Regione per il centrodestra spetterà a Forza Italia, da Cuneo i maggiorenti azzurri si dicono sicuri che toccherà ad un uomo del Nord Ovest e cioè all’europarlamentare albese Alberto Cirio.

“Altre ipotesi – dicono – non esistono”. Lo ha confermato di recente anche Silvio Berlusconi, nonostante i rapporti con Matteo Salvini non siano dei migliori e il giudizio del Cavaliere nei confronti del governo giallo-verde sia pessimo.

Cirio e Costa, oltre alla squadra cuneese di Forza Italia, che sarà guidata dal cerverese Franco Graglia, consigliere regionale uscente (in caso di vittoria è già pronto per lui un assessorato), lavorano anche ad una lista civica, che dovrebbe fungere da contraltare a quella del “Monviso” sul fronte del centrosinistra.

Si sa che di questa farà parte il sindaco di Cherasco, Claudio Bogetti. Ma i due esponenti forzisti lavorano sotto traccia per cercare di convincere l’ex assessore leghista all’Agricoltura, Claudio Sacchetto, a tornare in campo.

Non sarà comunque un’operazione agevole per i due big. Per mandarla in porto, dovranno trovare argomenti che vadano oltre i convenevoli di rito e le lusinghe.

Sacchetto, estromesso in malo modo dalla Lega nel 2014, è rimasto scottato a tal punto dalla politica da mostrarsi finora refrattario ai richiami di qualsivoglia sirena.

Non che siano mancate le profferte in questo arco di tempo, ma le ha sempre respinte con diffidenza.

Se deciderà di tornare in campo – cosa non scontata – è facile immaginare che lo farà solo a ragion veduta e a fronte di un quadro politico chiaro che oggi ancora manca.

Forte di un consenso di oltre 5000 preferenze personali ricevute nella scorsa tornata, Sacchetto aveva appoggiato la corsa di Enrico Costa verso l’improbabile presidenza della Regione, sotto i vessilli del Nuovo Centro Destra.

GpT

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore