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Attualità | 06 gennaio 2019, 11:00

In tempo di saldi, Bra è sempre una buona idea, soprattutto per l’arte

Alla scoperta dello shopping alternativo d’autore in una bottega d’antan di via Venaria

In tempo di saldi, Bra è sempre una buona idea, soprattutto per l’arte

Come sfuggire alla banalità del regalo convenzionale e replicato nelle infinità di esemplari della grande distribuzione? Con l’originalità del pezzo unico artigianale, un valore aggiunto all’insegna dell’esclusività. Nel centro di Bra si trova, un po’ defilata, quasi a sottolinearne la predisposizione ad un elegante lieve profilo, una nuova bottega artigiana.

Nell’atelier artistico di via Venaria 17, si concentra un lavoro capace di dare soddisfazioni uniche, perché nel carnet degli esercizi artigianali sono le persone a fare la differenza. Come nel caso di questa realtà del centro storico che offre ai visitatori un’opportunità di shopping alternativo d’autore, frutto della passione di generazioni. Vite indissolubilmente intrecciate, nonni, figli, zii, nipoti; vite dedicate all’arte in una città che con la sua bellezza ha saputo travolgerli, trasmettendo loro il senso della meraviglia.

Gusto, estetica, raffinatezza, sono le parole d’ordine della famiglia Racca, un passato, presente e soprattutto un futuro artistico con il più giovane della dinastia, Alessandro, classe 1998. Dal Liceo artistico di Alba alla vita di bottega il passo è breve per chi ha nelle mani il dono del disegno e della fantasia.

È lui ad aprire le porte della bottega per curiosare e scoprire l’alfabeto di un’opera da realizzare artigianalmente, o l’iter progettuale di un recupero artistico oppure, ancora, come da un bozzetto sulla carta prenda corpo un gioiello concettuale. Tutto quello che serve per l’esercizio delle belle arti è qui: dai pennelli ad una vasta gamma di colori, fino agli articoli più ricercati, tipici dell’eccellenza artigiana certificata. L’esperienza dei maestri d’arte Giovanni ed Achille Racca è sempre viva e pronta a raccontare ciò che sta dietro a quel percorso spesso misterioso in cui si nasconde la creatività.

Due generazioni, unite alla terza che ha scelto di mettersi in gioco, di rischiare per far scoprire che l’arte è una ricchezza e va ereditata.

In una società che vive di virtuale, il lavoro manuale permette di fissare lo sguardo sulla realtà che ci circonda capace ancora di raccontare la nostra storia e la nostra cultura. 

Silvia Gullino

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