/ Attualità

Attualità | 13 dicembre 2018, 19:43

I primi quarant'anni della Dop alla Robiola di Roccaverano

Nuove collaborazioni del Consorzio con quello della Barbera e dei Vini del Monferrato e l’Assopiemonte Dop IGP. In cantiere l'apertura di uno showroom e visite guidate alle aziende casearie

Il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio di tutela

Il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio di tutela

In occasione dell’Assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Robiola di Roccaverano, tenutasi lo scorso 26 novembre, sono stati eletti i consiglieri di amministrazione che porteranno il consorzio fino al novembre del 2021.

Quattro consiglieri sui cinque uscenti sono stati confermati Fabrizio Garbarino, che è stato eletto rieletto presidente del consiglio di amministrazione, Matteo Marconi confermato vicepresidente, Loredana Dotta, addetta alla Tesoreria, e Giovanni Solerio, segretario.

Nel consiglio c’è stata anche una new entry: si tratta di Serena Gallo in rappresentanza dell’Az. Agricola Musolino Giuseppa di Roccaverano.

Nella stessa serata sono stati nominati i membri del collegio sindacale, con alcune importanti novità: alla presidenza il nuovo Cda del Consorzio ha nominato il revisore dei conti Fabrizio Mallarino dell’omonimo studio associato dei dottori commercialisti, vicepresidente e revisore supplente Lorenzo Robino, come altri componenti del collegio: Fabio Vergellato, sindaco di Roccaverano in rappresentanza della giunta dell’Unione Montana Langa astigiana Val Bormida, Piero Roso, sindaco di Ponti e vice presidente del Gal Borba e Simone Barbero assessore al turismo del comune di Roccaverano.

Durante la serata il presidente Garbarino ha elencato le attività e risultati ottenuti negli ultimi tre anni di gestione ponendo l’accento sulla salute dei conti, sul fatto che 2 aziende anno deciso di entrare nel Consorzio e le tante collaborazioni importanti che hanno costellato questo periodo, a partire dalla Regione e Assessorato all’Agricoltura e le amministrazioni locali ai consorzi e ai raggruppamenti di eccellenze importanti del territorio come quello della Barbera e dei Vini del Monferrato e l’Assopiemonte Dop IGP.

“Queste collaborazioni – spiega il nuovo Consiglio – hanno permesso al consorzio di implementare in maniera considerevole le azioni promozionali e la presenza della Robiola di Roccaverano DOP in eventi importanti sia a livello nazionale che a livello internazionale e nello stesso tempo hanno fatto sì che il consorzio fosse visibile e ben presente nei appuntamenti del territorio di provenienza, in quanto la filosofia che ha animato questi ultimi anni di lavoro e continuerà ad animare l’azione del nuovo CDA sarà di espandersi verso nuovi territori e nuovi orizzonti ma tenendo sempre ben radicati i piedi nel territorio di appartenenza che rendono questo formaggio inimitabile: la Langa astigiana e l’alto Monferrato acquese.Il consorzio intende continuare a promuovere la qualità della Robiola di Roccaverano DOP fornendo ai produttori soci stimoli sempre più importanti perché sentano la necessità di mantenere e migliorare gli standard qualitativi altissimi già raggiunti e inoltre vuole consolidare ed aumentare questa percezione di qualità del prodotto presso fasce sempre più ampie della popolazione in modo da poter contribuire ad aprire nuovi mercati a migliorare la valutazione economica del prodotto e creare la consapevolezza del fatto che in questo angolo di Piemonte esista un’eccellenza casearia unica al mondo.”Fra le varie iniziative che il consorzio e tende organizzare per festeggiare degnamente il quarantennale del riconoscimento della denominazione di origine ce n’è una che sta particolarmente a cuore: l’apertura di uno showroom della Robiola di Roccaverano nei locali della ex scuola elementare di Roccaverano in piazza Barbero dove si possono trovare un punto di formazione degustazione e le partenze di visite alle varie aziende data l’importanza che questo prodotto fondamentale per tradizioni culinarie, cultura e ’economia del territorio.

Le iniziative per 40 anni della DOP saranno diverse e non solo nel territorio di produzione ma anche sul tutto il territorio regionale a partire da una conferenza stampa di presentazione che si terrà nei primi giorni dell’anno prossimo a Torino in collaborazione con l’assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium