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Cronaca | mercoledì 05 dicembre 2018, 17:01

Defibrillatore donato e subito rubato ad Alba: un colpo commesso probabilmente in pieno giorno

La Polizia Municipale indaga sulla sparizione del Dae installato da pochi giorni in via Maestra. Nelle stesse ore identica sorte per un iPhone geolocalizzato poco dopo nella zona di Porta Palazzo a Torino

La teca senza più il dispositivo salvavita installato a fine novembre

La teca senza più il dispositivo salvavita installato a fine novembre

Donato alla città… e subito rubato. E’ la sorte toccata al defibrillatore inaugurato lo scorso 22 novembre all’incrocio tra via Vittorio Emanuele e via Maestra e scomparso pochi giorni dopo.

A donare alla città il terzo dispositivo salvavita posto a servizio del centro storico cittadino (gli altri sono in piazza Risorgimento e piazza Ferrero) era stata la ditta Langa Group, che alcune ore fa ha reso noto come, a pochi giorni dalla sua posa, il Dae sia scomparso dalla teca che lo ospitava a metà di via Maestra, a pochi metri dall’ingresso nel cortile della Maddalena, in una delle zone più frequentate della città.

"Sconcertati – si legge sulla pagina Facebook dell’azienda albese –, noi di LANGA siamo letteralmente senza parole, o quasi. Non c'è che dire del gesto fatto da quei galantuomini che solo pochi giorni fa, esattamente il 30 novembre, hanno rubato il defibrillatore donato alla città di Alba da parte del nostro Gruppo Aziendale. (…) Certi che i carabinieri e l'amministrazione comunale faranno di tutto per ritrovare quanto smarrito senza farsi fermare da una tale stupidaggine. Noi comunque dopo mille pensieri e diatribe interne sull'accaduto ci viene in mente una sola semplice domanda da fare; ma se toccasse a Lei, piccola personcina, avere un crepacuore in quel punto?".

Difficile purtroppo che l’autore del furto si faccia tali scrupoli. Secondo la Polizia Municipale albese, investita del caso, la sparizione risalirebbe non a venerdì 30 novembre, al primo pomeriggio del giorno precedente, giovedì 29, nelle stesse ore in cui in un vicino ristorante del centro veniva rubato un costoso modello di iPhone, probabilmente ad opera di alcuni ragazzi che nello stesso locale erano entrati chiedendo di poter utilizzare il bagno.

"Dotato di Gps, il telefono è stato geolocalizzato poche ore dopo nella zona di Porta Palazzo a Torino – spiega infatti il comandante Antonio Di Ciancia –. E’ facile immaginare che anche il defibrillatore sia stato preso dalla stessa banda, ragazzi che arrivano in città dal capoluogo per tentare qualche colpo e si allontano rapidamente subito dopo aver messo insieme un minimo bottino. Nel caso hanno avuto gioco facile anche perché il dispositivo (del valore approssimativo vicino ai mille euro, ndr) non era allarmato, come è invece quello sistemato in piazza Duomo".

Risalire ai ladri sarà purtroppo difficile visto che, per quanto accertato finora, gli autori del furto non sembrano essere passati da zone videosorvegliate.

Ezio Massucco

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