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Attualità | 04 dicembre 2018, 10:40

Santo Stefano Belbo, alla Fiera dei Cubiot una raccolta fondi per i boschi del Bellunese

Iniziativa solidale dal locale Gruppo Alpini: "Con un piccolo contributo possiamo rimboschire la Valle Agordina devastata dal maltempo"

Il sindaco Icardi con i volontari del Gruppo Alpini guidato da Walter Santero

Il sindaco Icardi con i volontari del Gruppo Alpini guidato da Walter Santero

Si è conclusa la Fiera dei Cubiot 2018 di Santo Stefano Belbo. Nel corso di tutta la giornata di domenica 2 dicembre, per le vie del paese, si sono trovare bancarelle, un mercatino tipico, antichi sapori, una mostra delle macchine agricole, stand enogastronomici, costine e ceci distribuite dalla Pro Loco santostefanese e dai ragazzi dell’Istituto Scolastico “Cesare Pavese” con produzione e vendita dei celebri biscotti “Cesarini”, esauriti già in mattinata.

Inoltre, tra i banchi e per le vie si è aggirata la simpatica figura del "bacialè", il personaggio della tradizione langarola che era solito fare incetta di cappotti grazie alle sue capacità di mediatore amoroso tra i giovani del territorio.

Novità di quest’anno è stata l’iniziativa promossa dagli Alpini di Santo Stefano Belbo chiamata “Un Pino Alpino”. "Ci siamo attivati – ha spiegato il presidente Walter Santeroin una raccolta fondi per impiantare nuovi alberi nella splendida valle Agordina, nella provincia bellunese del Veneto, distrutta dai recenti eventi atmosferici. Con soli 5 euro e il lavoro degli Alpini si può far rinascere un pino".

L’iniziativa è patrocinata e sostenuta dal Comune. "Sono molto soddisfatto di questa iniziativa – ha spiegato il sindaco di Santo Stefano Belbo Luigi Genesio Icardisoprattutto perché si contribuisce alla rinascita di un territorio che molto è stato vicino a Santo Stefano durante i difficili tempi dell’alluvione del ’94. La mia speranza è che gli alpini di Santo Stefano Belbo possano essere l’avanguardia di un ampio movimento popolare di solidarietà verso gli agordini anche e soprattutto perché, in ogni caso, ripopolare un bosco è sempre un segnale positivo non solo per la comunità ma anche e soprattutto per le attuali e future generazioni".

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