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Attualità | domenica 25 novembre 2018, 19:02

"Ben vengano le norme omogenee sulle aree boschive, ma ricordiamoci che "è l'accetta che fa il bosco"!"

Riceviamo e pubblichiamo

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Gentile Direttore,

fa bene la Coldiretti a rinnovare costantemente denunce e appelli in difesa del patrimonio forestale e dell’ambiente delle nostre montagne. Ma come uomo di montagna, come uomo che opera in montagna, che gestisce una piccola parte del nostro territorio boschivo, ritengo utile aggiungere alcune considerazioni al meritorio impegno per la salvaguardia e la valorizzazione dei boschi.

Nelle determinanti iniziative politiche e amministrative, in primo luogo va tenuto conto di quanto sostiene la gente di montagna e quindi delle istanze degli amministratori dei piccoli Comuni delle “Terre alte”. Questo soprattutto quando si dispongono regole e limiti, senza adeguato e prioritario confronto con chi vive e lavora in montagna.

In secondo luogo va tenuto conto che il patrimonio boschivo va gestito continuamente, ma bisogna considerare che non tutti i territori montani sono uguali, sia per accessibilità, sia per resa economica, sia per la conservazione degli insediamenti selvicolturali. Pertanto, il patrimonio boschivo va considerato secondo valutazioni che divergono vallata per vallata.

D’accordo su norme generali valide per tutti, ma queste devono permettere valutazioni differenti sulle varie zone di un territorio montano spesso non omogeneo. Questa è una realtà che possono conoscere solo gli amministratori locali, altrimenti si rischia l’abbandono da parte di quei montanari che non traggono utili dalla montagna ma solo il sostentamento dell'uso focatico e della necessaria regolamentazione degli alberi. I nostri vecchi dicevano che “è l’accetta che fa il bosco”.

Bisogna quindi prevedere un piano di gestione forestale fattibile e funzionale con le nostre realtà. Infine, bisogna intervenire affinché gli uomini di montagna non abbiano riserve o timori ad operare nei boschi, a causa di norme burocratiche eccessive e spesso confuse, ma soprattutto poco praticabili nelle varie zone montane.

Grazie,

Guido Giordana - Consigliere comunale di Valdieri

Al Direttore

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