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Attualità | 23 novembre 2018, 12:00

Caso Ceste, il commosso ricordo di papà Franco e mamma Lucia: Elena, tu sei sempre qui con noi

A pochi giorni dalla Giornata sulla violenza contro le donne, cerimonia in ricordo della giovane donna barbaramente uccisa. Aperto un conto corrente a sostegno dei figli

I genitori di Elena e la cugina Patrizia nei pressi del punto in cui sono stati rinvenuti i resti della giovane mamma

I genitori di Elena e la cugina Patrizia nei pressi del punto in cui sono stati rinvenuti i resti della giovane mamma

A pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’ONU nel 1999, un gruppo di costigliolesi ha voluto tangibilmente ricordare la tragica scomparsa di Elena Ceste – barbaramente uccisa dal marito, l’ex vigile del fuoco Michele Buoninconti, che attualmente sta scontando trent’anni di reclusione per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie – ponendo un mazzo di fiori nel punto, in aperta campagna, in cui molti mesi dopo la scomparsa sono stati incidentalmente rinvenuti i suoi miseri resti.

Alla breve e commossa cerimonia erano presente anche i genitori di Elena, Franco e Lucia, e la cugina di primo grado Patrizia Masoero, nata lo stesso giorno di Elena, a un paio d'ore di distanza, e cresciuta con lei: «tanto che ci chiamavano le cugine gemelle», ha ricordato. A loro è spettato il compito di deporre materialmente i fiori di fronte alla croce che ricorda la morte della giovane donna, madre di quattro figli che il Tribunale per i Minori di Torino ha affidato ai nonni.

E proprio ai nipoti è andato il pensiero di nonna Franca che, rivolgendosi alla figlia come se non se ne fosse mai andata, ha detto «Elena, ti pensiamo sempre, tu sei sempre qui non noi. Vorrei tanto potessi vedere i tuoi bambini, che ora sono diventati dei ragazzi grandi ed educati. Né loro né io e papà ti abbiamo mai dimenticata». «Per noi – ha aggiunto un commosso papà Franco, interrompendosi due o tre volte con il groppo in gola – il tempo si è fermato a quel giorno. Non ho parole, se non ringraziare tutti quanti si sono interessati alla tua storia e ci aiutano a non farti dimenticare. Tu sei sempre con noi».

I genitori di Elena, che dal giorno della scomparsa della figlia hanno dimostrato sempre enorme dignità, hanno parlato anche del genero e, stando agli atti processuali, assassino della loro Elena: «Per noi, ma soprattutto per i nostri nipoti, sarebbe importante che Michele parlasse, dicendo finalmente tutta la verità. Ma non ci attendiamo che lo faccia».

Alla commemorazione è intervenuto anche Enrico Cavallero che, a nome di molti altri costigliolesi e della locale sezione A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri) ha rammentato una frase del Presidente Sandro Pertini, il quale affermò che il miglior modo per ricordare chi non c’è più è aiutare chi rimane. Nello specifico i quattro figli di Elena Ceste, in favore dei quali è stato aperto un conto corrente bancario, intestato ai nonni Franco e Lucia senza alcuna intermediazione, presso Ubi Banca, codice IBAN IT45L031114660000000017908

"La sottoscrizione – hanno spiegato i promotori – è aperta a tutti, in tutta Italia, rivolgendoci a quanti hanno a cuore la situazione di questi bambini, con il pensiero rivolto affinché anche loro possano avvicinarsi sereni alle feste natalizie e di fine anno. Vorremmo altresì che, con questa iniziativa, in questo giorno, le istituzioni rispondessero alle esigenze di questi ragazzi e, per la prima volta, si accostassero ai problemi di questa nuova famiglia venutasi a creare non per scelta, ma in seguito a tragici eventi".

Gabriele Massaro

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