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Agricoltura | 23 novembre 2018, 07:45

A Lagnasco si presenta la Mela Rossa Cuneo Igp che sarà protagonista alla Fiera Macfrut 2019 di Rimini (FOTO)

Se ne producono 2 milioni di quintali all’anno su una superficie di 6000 ettari complessivi. Dice Domenico Sacchetto, presidente di Assortofrutta e del Consorzio di Tutela e di Valorizzazione della prelibata eccellenza: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti per la passerella. Ma alla rassegna porteremo anche le tante tipicità certificate del Piemonte, con un occhio di riguardo alla Granda”

La Mela Rossa Cuneo Igp e il presidente Domenico Sacchetto

La Mela Rossa Cuneo Igp e il presidente Domenico Sacchetto

La Mela Rossa Cuneo con il marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) sarà il prodotto simbolo di Macfrut 2019: la Fiera internazionale dell’ortofrutta in programma a Rimini dall’8 al 10 maggio. Si tratta di un riconoscimento prestigioso, che vedrà protagonista un’eccellenza del territorio della “Granda” e del Piemonte. Anche per questo motivo, la Regione è partner della 36ª edizione della vetrina mondiale del settore (Veneto e Basilicata lo sono state nel 2018 e 2017).

Dopo le presentazioni a Roma di giugno e a Torino di settembre la kermesse del prossimo anno sarà promossa in provincia di Cuneo lunedì 26 novembre, alle 11, nel Castello di Lagnasco. A proporre l’iniziativa, in collaborazione con il Comune, sono Assortofrutta, l’Associazione alla quale aderiscono tutte le Organizzazione di Produttori del Piemonte, e il Consorzio di Tutela e di Valorizzazione della Mela Rossa Cuneo Igp: organismi presieduti dal frutticoltore Domenico Sacchetto.     

Hanno garantito, tra gli altri, la loro presenza a Lagnasco, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, e il presidente e il direttore di Macfrut, Renzo Piraccini e Luigi Bianchi. Sono invitati a partecipare gli operatori del comparto interessati a promuovere le loro produzioni alla manifestazione di Rimini e tutte le persone che intendono visitarla. 

“Siamo orgogliosi  - sottolinea Sacchetto - di essere stati scelti e di avere così la straordinaria possibilità di promuovere, sulla ribalta internazionale, la nostra mela rossa. Ma non sarà solo il prezioso frutto ad essere protagonista. Infatti, alla Fiera porteremo anche le eccellenze agroalimentari certificate del Piemonte, con un occhio di riguardo alla provincia “Granda”. Tra le tante tipicità in mostra avremo il Prosciutto Crudo di Cuneo. Sarà un modo per concentrare di nuovo la valorizzazione di tutti i nostri prodotti sui mercati esteri e per riconquistare spazi importanti di vendita in quelli italiani”. 

Con l’edizione 2019 l’asse tra Piemonte e Macfrut si consolida. Lo scorso anno era stato stipulato un accordo strategico tra la manifestazione, l’Assortofrutta e gli iscritti al sistema di controllo Mela Rossa Cuneo Igp. L’intesa si è concretizzata in azioni comuni nella promozione all’estero dei due prodotti di eccellenza del territorio: la mela rossa e il kiwi piemontese. Il tutto attraverso missioni internazionali e incontri commerciali bilaterali con gli operatori esteri durante la Fiera.

In questa edizione il rapporto si rafforza ancora di più a testimonianza di come il sistema ortofrutticolo sia di vitale importanza per l’economia del Piemonte. Dai dati forniti dalla Regione e da Macfrut, la superficie occupata dal comparto sul territorio piemontese è di 55.830 ettari. Con un valore dell’export di 500 milioni di euro. Le aziende attive, registrate nell’anagrafe agricola della Regione, sono 10.850 di cui 1700 orticole, 1200 che si dedicano alla coltivazione di patate, 7950 frutticole. Le specie maggiormente significative, in termini di terreno utilizzato sono, oltre alle mele, le pesche, i kiwi, le nocciole e le castagne.

Inoltre, Macfrut 2019 riserva una particolare attenzione all’Africa Sub-Sahariana come partner internazionale  (nelle ultime due edizioni erano state Colombia e Cina). “Un’area geografica - afferma Sacchetto - ricca di opportunità per la nostra ortofrutta e che può rappresentare un ottimo canale di ulteriore sviluppo delle esportazioni. Alla presentazione della Fiera a Roma, al Ministero degli Esteri, erano presenti più di 20 ambasciatori”. 

Ma la kermesse di Rimini, oltreché in Africa, viene promossa in Nord e Sud America, Asia, Medio Oriente ed Europa.  

LE LUCI DELLA RIBALTA SULLA MELA ROSSA CUNEO IGP

La Mela Rossa, iscritta al sistema di controllo dell’Igp e prodotta nel territorio Cuneese e, in parte, in quello Torinese, viene coltivata tra i 280 e i 650 metri di quota e in prossimità delle montagne. Negli ultimi due anni gli impianti sono aumentati di 1000 ettari sui 6000 complessivi.

La coltura è il risultato di un micro-clima ideale, ben areato, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, che permette una crescita sana e con un ridottissimo uso di sostanze chimiche. Anche se ancora poco conosciuta in Italia si esporta  in tutto il mondo, dove viene apprezzata per la bellezza e la salubrità.

Il colore particolare della buccia (intenso rosso vinoso della Red Delicious, rosso intenso brillante della Gala, dal chiaro all’intenso della Fuji, dal rosso arancio al rosso intenso della Braeburn) l’ha fatta apprezzare negli Emirati Arabi addirittura come centro tavola. La buccia non la rende solo esteticamente bella, ma è ricca di pigmenti dalle proprietà benefiche e il frutto, al momento del distacco dalla pianta, è talmente sano che si conserva intatto dopo 30-40 giorni di trasporto in container.

La Mela Rossa Cuneo Igp è sempre di più considerata una produzione che valorizza il territorio della “Granda”. Per quale motivo? “Si tratta - risponde Sacchetto - della coltura di punta per tanti produttori di frutta che fanno un eccellente lavoro: dall’uso dei metodi di coltivazione di difesa integrata, in particolare quello della confusione sessuale contro gli insetti dannosi, alle tecniche per un’agricoltura sana e a basso impatto ambientale capace di restituire valore al paesaggio. La Rossa Cuneo, già conosciuta nel mondo per la sua qualità, deve diventare un traino per tutti questi produttori anche in Italia. La filiera è ormai consolidata e siamo arrivati a produrne due milioni di quintali l’anno.  Inoltre, abbiamo il riconoscimento Igp per 4 gruppi varietali di mele: Gala, Red Delicious, Fuji e Braeburn con cui riusciamo a essere disponibili sul mercato praticamente tutto l’anno”.

C’è poi un ulteriore obiettivo? “Vorremmo anche rilanciare il consumo della mela a pasto: una pratica che si sta un perdendo in famiglia come nei ristoranti, dove è spesso difficile trovare la frutta fresca”.  

Sergio Peirone

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