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Attualità | mercoledì 07 novembre 2018, 14:38

Non solo industrie e turismo: Alba tra i comuni più vitati della provincia con all’attivo ben trenta cantine

Sono i dati emersi dal convegno promosso dall’associazione che raccoglie le aziende vinicole con sede nella capitale delle Langhe

Al tavolo Roberto Abellonio, il giornalista Roberto Fiori ed Edmondo Bonelli

Al tavolo Roberto Abellonio, il giornalista Roberto Fiori ed Edmondo Bonelli

Forse non tutti sanno che sul territorio di Alba, centro conosciuto ai più per la sua vivacità industriale e commerciale, operano ben 30 cantine. O che, anche qui a dispetto della generale convinzione, quello della capitale delle Langhe è uno dei comuni più vitati della provincia.

Informazioni sconosciute ai più, e spesso anche agli stessi addetti ai lavori, che sono state però al centro di “Vigneto Alba: storia, territorio, clima e superfici. Analisi delle superfici vitate del Comune di Alba”, convegno che l’Associazione “Cantine di Alba” ha tenuto domenica 4 novembre in Sala “Riolfo” ad Alba.

L’incontro si è aperto con l’intervento del sindaco Maurizio Marello: “Alba, nell’immaginario collettivo, non è considerata città rurale, ma turistica, industriale. Quando qualche anno fa abbiamo cominciato a lavorare sulle nostre cantine per un progetto promozionale congiunto, grazie all’assessore comunale all’Agricoltura Massimo Scavino e al consigliere dell’Ente Fiera del Tartufo Luca Sensibile, sono nati l’associazione e l’opuscolo. Si è lavorato anche sulla sostenibilità della città. È iniziato un percorso virtuoso che ha portato Alba ad essere per due anni consecutivi l’unico “Comune Spiga Verde” in Piemonte, grazie a un dossier dove l’agricoltura è elemento fondamentale, accanto ad altre buone pratiche. Oltre a ciò, c’è il fattore turistico delle nostre colline di pregio. Questo significa che in questo settore ci sono vitalità e posti di lavoro. Questo grazie alla rigidità sul Piano regolatore, che ha evitato la cementificazione in determinate zone della città preservando l’attività agricola con vini e nocciole”.

Al convegno, coordinato dal giornalista de “La Stampa” Roberto Fiori, ha partecipato anche l’assessore comunale all’Agricoltura Massimo Scavino. Il presidente dell'Associazione Cantine di Alba Roberto Abellonio ha illustrato i dati Valoritalia sulle superfici delle varie Doc nel territorio comunale e sulla loro evoluzione nel corso degli anni, mentre Edmondo Bonelli ha relazionato circa l’origine del nostro territorio attraverso un’analisi delle differenze pedologiche e microclimatiche delle colline albesi.

Spazio anche agli enti di tutela col Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani (col presidente Matteo Ascheri), il Consorzio dell’Asti (col direttore Giorgio Bosticco), il Consorzio Alta Langa Docg (col presidente Giulio Bava) e il Consorzio Tutela Roero (col presidente Francesco Monchiero).

L’Associazione Cantine di Alba-Winemakers of Alba associa la maggior parte delle cantine che hanno sede nel Comune di Alba e ha come scopi fondativi la condivisione di progetti culturali, la valorizzazione e la promozione del vino, del territorio, delle tradizioni e dell’enogastronomia albesi.

Redazione

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