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Politica | 24 ottobre 2018, 07:18

Regionali 2019: porta stretta per il centrosinistra

Pd, Monviso e Moderati si apprestano a comporre le rispettive liste a sostegno di Sergio Chiamparino, consapevoli del fatto che gli eletti nel Cuneese, questa volta, potrebbero dimezzarsi

Regionali 2019: porta stretta per il centrosinistra

Il dato elettorale del Trentino, dove la Lega ha nuovamente fatto incetta di consensi, suscita timori per quanti, nel centrosinistra, dal Cuneese puntano ad una riconferma (o ad una nuova elezione) a Palazzo Lascaris.

Nel 2014 il centrosinistra, trainato da Sergio Chiamparino, aveva il vento in poppa.

Il centrodestra, tradizionale avversario, era arrivato all’appuntamento elettorale frammentato con ben tre candidati alla presidenza: Gilberto Pichetto (Forza Italia), Guido Crosetto (Fratelli d’Italia) e Enrico Costa (Ncd-Udc).

Una situazione che favorì l’elezione di Chiamparino che nella sola provincia Granda ottenne 138.636 voti (45,6%).

Sei le liste che lo appoggiavano: Pd 74.595 voti (29,7%); Chiamparino per il Piemonte 26.886 (10,7%); Scelta Civica 6.777 (2,7%); Moderati 5.367 (2,1%); Sinistra Ecologia e Libertà 3.522 (1,4%); Italia dei Valori 1.654 (0,6%). I dati si riferiscono alla circoscrizione di Cuneo.

Due i consiglieri regionali cuneesi espressi dal Pd sulla quota proporzionale: Francesco Balocco (Fossano) e Paolo Allemano (Saluzzo). Uno quello eletto nella lista Chiamparino per il Piemonte: Alberto Valmaggia (Cuneo). A questi, va aggiunta Carla Chiapello (Moderati), eletta nel “listino”.

Stando ai sondaggi, che valgono per quel che valgono ma che sono indice di un sentiment oggi presente nell’elettorato, la partita per Pd e centrosinistra si annuncia in questa tornata particolarmente difficoltosa.

Se si annuncia tale per tutto territorio piemontese, a maggior ragione lo sarà per la provincia di Cuneo, divenuta dopo le politiche del 4 marzo roccaforte leghista.

La porta, per quanti dal centrosinistra ambiscono a varcare Palazzo Lascaris, si presenta dunque quanto mai stretta e gli stessi maggiorenti del Pd confidano a denti stretti di fare affidamento su non più di un loro rappresentante.

Un altro, sempre in una visione ottimistica, potrebbe essere espresso dalla lista Monviso.

L’assessore uscente ai Trasporti Balocco e il consigliere Allemano vorranno ritentare la corsa? Se così sarà, difficilmente si apriranno spazi per new entry.

Dal versante del Monviso, probabile la ricandidatura di Valmaggia, assessore uscente alla Montagna, il quale ottenne oltre 7000 preferenze personali, un tesoretto che potrebbe consentirgli la rielezione ma a condizione che la lista raggiunga un quorum significativo.

Anche per la consigliera Moderata Chiapello la strada è tutta in salita, dal momento che il listino offre questa volta molte meno garanzie rispetto al 2014.

GpT

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